Giovedì 20 novembre, ore 21.00
con Marc Drost
che presenta GLI ARMONICI (Overtones)
Marc Drost ha studiato canto classico presso il Royal Conservatory, nella città dell’Aia in Olanda. Sin dal 1984 ha cantato in teatri di musica contemporanea, opera, concerti, musical, gruppi vocali e cori, in una varietà di musiche e stili che abbracciano otto secoli.
Gli armonici, o overtones, sono presenti dappertutto nel mondo dei suoni. Il fatto che riconosciamo ogni suono è dovuto al fatto che esso è una costruzione di frequenze differenti. Per esempio se un violino, un clarinetto e una fisarmonica suonano la stessa nota, saremo in grado di dire quale nota è suonata da ognuno di questi strumenti. Questo accade a causa del tono del suono, e il tono del suono è formato dalle armoniche/overtones che risuonano al di sopra delle note basi, in altre parole la nota.
Secondo molte fonti, per lo più canalizzate, gli armonici che sono al di sopra della nostra gamma di suoni percepibili dal nostro udito hanno degli effetti su di noi.
I nostri sensi sono progettati per funzionare bene in 3-D. Ma in questa era, altre dimensioni stanno diventando accessibili.
In questo processo, le armoniche possono essere molto utili.
La parte più terrena di un tono è la nota, in termini musicali: la nota stessa. Il tono del suono ( gli armonici ) è una parte più sottile della nota. Gli armonici possono anche essere chiamati l’ aspetto quantico del suono.
Considerando la legge: suono = onda che trasporta l’intento ( J. Goldman ), se cantiamo gli armonici focalizzandoci sull’ intento, il messaggio viaggerà più facilmente attraverso le dimensioni.

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